Nel marzo 2021 lo Stato di New York ha legalizzato l’uso ricreativo della cannabis, aprendo una stagione senza precedenti per la metropoli americana.
Oggi, nella città che non dorme mai, la cannabis è parte integrante del tessuto urbano: dispensari autorizzati convivono con bancarelle improvvisate a Central Park, servizi di consegna a domicilio e camioncini che spostandosi di quartiere in quartiere espongono veri e propri menù dedicati.
La legalizzazione ha acceso un fermento culturale e creativo. Mostre, fiere e persino musei temporanei raccontano la storia e l’evoluzione della pianta, mentre artisti e musicisti la celebrano come simbolo di libertà e controcultura.
Un settore emergente è quello del cannabis tourism: tour guidati, degustazioni e workshop stanno trasformando New York in un laboratorio culturale oltre che commerciale, richiamando visitatori da tutto il mondo.
Questo clima riflette perfettamente lo spirito della città: veloce, innovativa e sempre pronta ad assorbire nuove tendenze.
Unico neo, spesso sottolineato anche dagli esperti, riguarda l’eccesso di THC e le modifiche genetiche di molte varietà moderne, che possono rappresentare un ostacolo per i più giovani e per chi cerca un approccio più equilibrato.
Ciò non toglie che New York sia oggi una delle capitali globali della nuova cultura cannabica, simbolo di un cambiamento epocale che sta facendo scuola nel resto del mondo.