Negli ultimi anni gli Stati Uniti stanno alzando l’asticella della qualità, producendo hashish capace di competere – e in certi casi superare – i migliori marocchini. Un fenomeno che sta cambiando le regole del gioco a livello mondiale.
Le genetiche americane hanno introdotto sapori e consistenze mai visti prima, tanto da ricordare l’esperienza della cali weed, ma sotto forma di hashish. Marchi come CaliPlates, Golden Head Warriors, Sanfranshash e Static Room hanno creato un vero e proprio hype, con prodotti distribuiti in città chiave come Amsterdam, Parigi, Marsiglia e Francoforte, per poi diffondersi in tutta Europa.
Questa rivoluzione apre scenari affascinanti: in futuro potremmo vedere panette con etichette simili a quelle del vino, complete di informazioni su provenienza e produzione. Non è utopia immaginare un hashish “Made in Italy”, prodotto legalmente e a costi competitivi.
Accanto ai prodotti d’élite, gli americani hanno saputo proporre anche versioni più economiche, come la Cali Mousse, paragonabile alla “Mousse” marocchina. Curiosamente, ogni Paese le dà un nome diverso: in Francia Jaune Mousseaux, in Italia polline, in Olanda Critical o addirittura Weedhash.
Quello che è certo è che il mercato europeo sta cambiando: mentre il Marocco, per decenni cuore pulsante del settore, rischia di perdere terreno, l’America si afferma come protagonista di una nuova era del fumo.