Negli ultimi anni, soprattutto dopo la pandemia, il panorama dell’hashish marocchino ha subito una trasformazione senza precedenti.
I prodotti sono diventati più potenti, aromatici e di qualità superiore, con un conseguente aumento del loro valore sul mercato.
Accanto al tradizionale hashish marocchino, oggi troviamo nuove categorie ispirate alle moderne tecniche di estrazione: dry sift, static, frozen e molto altro. Produttori come i celebri Mountains Boyz o The Hash Valley hanno creato un vero e proprio hype attorno a questi prodotti, portando le genetiche marocchine a un livello mai visto prima.
Se fino a pochi anni fa l’hashish pregiato aveva un gusto “classico”, oggi le migliori produzioni tendono a esaltare sempre più l’aroma del fiore, regalando sensazioni simili a quelle della cannabis stessa.
In Francia, lo “Shit” ha dominato a lungo con prodotti economici e commerciali, ma oggi lo scenario è cambiato radicalmente: le nuove generazioni stanno spingendo hashish di altissima qualità anche in Italia e in altri paesi europei.
La Spagna, grazie alla vicinanza geografica, è stata il primo ponte di questa evoluzione, aprendo la strada alla diffusione del nuovo hashish marocchino in tutta Europa.
La svolta: nuove genetiche, nuova identità
Durante la pandemia, molti coltivatori marocchini sono stati costretti ad abbandonare le genetiche tradizionali per introdurre varietà moderne e più competitive.
Il risultato? Un hashish più potente, più gustoso e capace di rivaleggiare con le migliori produzioni mondiali.
Oggi l’hashish marocchino non è più solo tradizione: è innovazione, ricerca, e cultura che continua ad evolvere senza dimenticare le proprie radici.