La Svizzera compie un passo storico aprendo ufficialmente una consultazione pubblica sulla legalizzazione della cannabis per uso adulto. La discussione, che resterà aperta fino al 1° dicembre 2025, mira a coinvolgere cittadini, istituzioni e operatori del settore nella definizione di un quadro normativo chiaro e innovativo.
L’obiettivo non è soltanto quello di affrontare il tema del consumo, ma soprattutto di stabilire regole precise che possano garantire sicurezza, controllo e trasparenza.
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Cosa prevede la proposta
La legge in discussione introduce alcuni punti chiave che potrebbero rivoluzionare l’approccio svizzero alla cannabis:
Possesso controllato: quantità limitate di cannabis potrebbero essere detenute legalmente dagli adulti.
Coltivazione privata: la possibilità di coltivare alcune piante per uso personale.
Vendita regolamentata: punti di distribuzione autorizzati, con regole severe su licenze e tracciabilità.
Limiti al THC: concentrazioni massime per ridurre i rischi legati a un consumo eccessivo.
Tutela della salute pubblica: programmi di prevenzione e informazione, soprattutto per i più giovani.
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Perché è un passo importante
Se la proposta verrà approvata, la Svizzera diventerebbe uno dei primi Paesi europei a dotarsi di una legge nazionale sulla cannabis che vada oltre le sperimentazioni pilota attualmente in corso in città come Zurigo o Basilea.
Un cambiamento di questo tipo avrebbe ricadute non solo a livello interno, ma anche a livello europeo. La Svizzera, infatti, è spesso un modello per altri Stati, e la scelta di regolamentare la cannabis potrebbe incoraggiare ulteriori dibattiti e riforme in Paesi vicini, dall’Italia alla Germania, fino alla Francia.
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Riduzione dei rischi e lotta al mercato nero
Uno degli obiettivi dichiarati della legge è quello di ridurre il peso del mercato nero, che oggi resta la principale fonte di approvvigionamento.
Con regole chiare, limiti al THC e un sistema di vendita controllato, il governo punta a:
Proteggere i consumatori, garantendo prodotti più sicuri.
Ridurre gli abusi, grazie a un monitoraggio trasparente.
Generare entrate fiscali, da reinvestire in sanità e prevenzione.
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Uno sguardo al futuro
Il dibattito svizzero è ancora in corso e la consultazione pubblica sarà fondamentale per delineare la legge finale. Ciò che è certo è che il Paese si sta ponendo domande cruciali su come conciliare libertà individuale, salute pubblica e lotta al narcotraffico.
Se approvata, questa legge potrebbe rappresentare un precedente importante per l’Europa e aprire la strada a un nuovo modo di guardare alla cannabis: non più come tabù, ma come fenomeno da regolare e gestire con responsabilità.