Canada: nuove regole per rilanciare il mercato della cannabis

Il mercato della cannabis legale in Canada non è mai stato semplice. Dopo l’entusiasmo iniziale, il settore si è trovato presto di fronte a una realtà complessa: licenze estremamente costose, regole rigide e burocrazia pesante.
Il risultato? Uno spazio quasi esclusivamente riservato alle grandi multinazionali, mentre i piccoli produttori – proprio coloro che avrebbero potuto portare diversità e innovazione – faticavano a sopravvivere.

Molte aziende, infatti, sono fallite nei primi anni, lasciando un settore fragile e lontano dalle promesse di inclusività che avevano accompagnato la legalizzazione.

Dal 1° aprile 2025, però, qualcosa sta cambiando. Health Canada ha introdotto una serie di riforme pensate per alleggerire il peso della burocrazia:

meno obblighi amministrativi,

etichette semplificate,

procedure più snelle per le licenze e i controlli.

Non si tratta della soluzione definitiva, ma è senza dubbio un segnale importante. Senza regole più eque e accessibili, infatti, il rischio è che il mercato legale resti un affare concentrato nelle mani di pochi grandi attori, escludendo i piccoli produttori e mantenendo vivo il mercato nero.

Con queste modifiche, invece, si apre uno spiraglio concreto: i produttori indipendenti potrebbero finalmente avere l’opportunità di entrare davvero nel mercato legale, contribuendo a renderlo più equilibrato, competitivo e vicino alle esigenze dei consumatori.

Il Canada prova così a correggere il tiro: un passo necessario, che potrebbe rappresentare un esempio anche per altri Paesi alle prese con le sfide della legalizzazione.

Lascia un commento